• Lisa Pontoni

Sotto a chi tocca. Le sfide più urgenti del nuovo Governo italiano


Giorgia Meloni si prepara ad entrare a Palazzo Chigi dalla porta principale.


Ma tra crisi energetica e conflitti internazionali, non è il momento più roseo per prendere le redini del Paese.


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Crisi energetica, caro-bollette e lotta all’inflazione. Queste le sfide che il nuovo governo dovrà affrontare nell’immediato.


La soluzione? Fondi del PNRR per varare aiuti economici a sostegno di imprese e famiglie di fronte all’aumento esponenziale dei prezzi del gas e dell’elettricità.


O almeno questo è quanto proposto dalla leader di Fratelli d’Italia in campagna elettorale.


Affinché questo sia possibile però, la manovra va inserita all’interno del Documento di Bilancio già redatto dal precedente Governo Draghi.


La scadenza è quindi il 15 ottobre 2022, quando il documento dovrà essere presentato per legge alla Commissione Europea.


Ecco perché sarebbe necessario accelerare i tempi per la formazione di una nuova coalizione e approvare tempestivamente le prossime iniziative da qui alla fine dell’anno.


Dall’altra parte, il nuovo Governo deve rispondere anche alle crescenti manifestazioni di insoddisfazione da parte dei cittadini proprio a fronte degli aumenti per il caro energia diventati ormai insostenibili.


Per questo è fondamentale ora creare un dialogo capace di rassicurare le fasce più deboli della popolazione e porre misure di contrasto alle diseguaglianze.






Lo scenario internazionale appare altrettanto complesso per il futuro governo.


Innanzitutto, bisognerà instaurare dei buoni rapporti di vicinato con gli altri Paesi membri dell'UE, rapporti che durante la campagna elettorale sono stati piuttosto tesi, vedi il botta e risposta con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.


Trovare punti d’incontro e soluzioni comuni sarà decisivo per far fronte alle prossime sfide comuni, dalla guerra in Ucraina al del futuro dell’Unione Europea sotto la minaccia di una recessione globale.