• Elisa Egidio

Banksy. L'artista del presente. L'outsider dell'arte contemporanea in mostra al Palazzo delle Albere

Non si vede, ma è in mezzo a noi.


Banksy, street artist avvolto dal mistero, sarà protagonista di "Banksy. L'artista del presente", nuova attesissima mostra del Mart, al Palazzo delle Albere di Trento dal 19 giugno all'11 settembre.

Girl with balloon, Banksy. Immagine di Pixabay

Da un’idea di Vittorio Sgarbi, presidente del Mart di Rovereto, a cura di Stefano Antonelli e Gianluca Marziani, in collaborazione con MetaMorfosi Eventi.


Cento opere tra graffiti, serigrafie, stencil e installazioni, must have dei più grandi collezionisti d'arte.


E una scommessa: proporre un Banksy non commerciale, alla pari dei grandi artisti classici.


Un'operazione resa ancora più ambiziosa dalla popolarità sui social dell'artista che, con un seguito di ben 11,2 milioni di follower, ha convertito Instagram in una vera e propria galleria d'arte virtuale.


Business artist controcorrente à la Andy Warhol, perennemente sospeso sul crinale sottile tra critica ed emulazione compiaciuta del marketing, si è imposto sulla scena come un brand in carne e ossa, ma mai in vendita.


Un’ambivalenza insita in Campbell’s Soup Cans, iconica serigrafia del genio visionario della Factory, rivisitata dall’artista inglese nella serie Tesco Petrol Bomb, ispirata all’omonima catena di supermercati.

“Fustigatore delle contraddizioni del presente”,

come viene spesso definito, Banksy declina in modo originale e dirompente una protesta visiva con radici profonde.


Dal movimento situazionista fondato da Guy Debord tra gli anni Cinquanta e Sessanta, con il suo approccio sperimentale alla rappresentazione del paesaggio urbano, ai manifesti dell’Atelier Populaire, collettivo nato a Parigi durante le proteste del ’68, fino ai graffitisti della New York degli anni ’70 e ‘80.

"Comunica un'emozione che è in tutti noi, al di là della politica"

questo il segreto di un fenomeno così planetario secondo una recente dichiarazione dello stesso Sgarbi.


Essere Banksy. Un sogno per gli aspiranti alter-ego in cerca di identità. Una croce per William Gannon, politico e scultore gallese equivocato per il noto artista, nonostante il badge con la scritta "Non sono Banksy".


Una presenza-assenza che, come la Morte Rossa al ballo in maschera nel celebre racconto di Edgar Allan Poe, ha destabilizzato irreversibilmente il mondo patinato delle gallerie e delle aste d’arte.


Ospite inatteso, è già diventato il padrone della festa.