• Elisa Egidio

Cultura e Saperi. Tempora ODV dalla parte dei giovani

Aggiornamento: giu 10



Sono tempi difficili, direbbe Dickens. Specialmente in Italia, secondo l’ultimo rapporto ISTAT terzo paese peggiore d’Europa per disoccupazione giovanile.


Eloquente è il dato dei NEET, acronimo di Neither in Employment or in Education or Training, cioè giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano, attualmente al 25,7%. Secondo l’Eurofound, ogni NEET costa al nostro paese più di 14000 euro annui, per un totale di circa 35 miliardi di euro, che si traduce nel 2,30% del Pil.


Un’altra zavorra nostrana, sempre secondo l’ISTAT, è il digital divide, il divario digitale fonte di nuove forme di esclusione. Un deficit che affonda le radici non solo nella difficoltà di accesso alla strumentazione tecnologica, ma anche nel cosiddetto analfabetismo digitale. Un’arretratezza imperdonabile a fronte delle nuove sfide lanciate dallo scenario lavorativo contemporaneo.


Motivo per cui sono sempre più richieste le cosiddette soft skills, un bagaglio di capacità per stare al passo con un contesto in frenetico mutamento. Non sempre cambiare equivale a migliorare, ma per migliorare bisogna cambiare… Winston Churchill non aveva poi tutti i torti.


Con questa consapevolezza Tempora si rinnova, sempre fedele però ai propri ideali: inclusione sociale, superamento delle disuguaglianze, parità di genere, sostenibilità, rinnovamento, creatività.


Cultura e saperi, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, è un progetto articolato in tre sezioni tematiche interdipendenti.


#linguaggi

Due cicli di conferenze, 10 in totale, aperti alla cittadinanza. La rosa degli argomenti spazierà dall’area storica e culturale a quella geopolitica e di interesse mediatico.


Cinque incontri, in particolare, graviteranno intorno ai territori destinatari: Comuni di Trento, Rovereto e Caldonazzo. Quest’anno l’asticella rimane alta grazie a relatori d’eccezione. Tra questi, alcuni amici di vecchia data: Riccardo Mazzeo, editore storico della Erikson e firma del Manifesto, che terrà un incontro su Cinema e Letteratura, e Zouhir Louassini, scrittore e Giornalista Rai, che affronterà il tema Religioni e Geopolitica. Il secondo ciclo, rivolto a tutta la popolazione trentina, verrà inaugurato da Gianni Jacucci, Ricercatore e professore CNR, IRST, con Nuovi modelli sociali, nuove pratiche.


Salvo imprevisti, tutti gli eventi, open free, sono stati pensati in presenza nel pieno rispetto delle norme di sicurezza. L’anno scorso la modalità in remoto imposta dal lockdown non ha tuttavia inficiato il risultato finale. Particolarmente intensa la partecipazione agli incontri aperti al pubblico, come quello sui misteri della storia italiana tenuto da Giovanni Fasanella, giornalista d’inchiesta e sceneggiatore Rai.


Media Contest

Il Contest di giornalismo partecipativo, fucina di giovani talenti, ritorna con un nuovo format, più avvincente, innovativo e ampliato.


Media Contest, diretto ad un target dai 18 ai 35 anni, da quest’anno esplorerà il mondo dell’Informazione in tutte le sue sfaccettature. Non solo la scrittura, analogica e digitale, ma anche altri media di divulgazione, video e podcastcompresi, con le relative potenzialità espressive.


Una Formazione teorica, sotto forma di lezione frontale, sarà integrata da un workshop pratico. 36 incontri in tutto, tenuti da professionisti del settore giornalistico, dell’editoria e della divulgazione (12 per ogni territorio di riferimento: Trento, Rovereto, Caldonazzo).

Banco di prova delle competenze sarà il percorso esperienziale di due mesi con gli Enti Partner del progetto: Under30, Salto Bz, Trentogiovani, portale per le Politiche Giovanili del Comune di Trento, Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa e Into it, piattaforma digitale tra le novità assolute di quest’edizione. Da ex partecipante confermo l’inestimabile valore formativo di quest’esperienza. Durante il percorso con Trentogiovani, mi sono misurata con la comunicazione social e la scrittura digitale, attraverso la pubblicazione di articoli sulla pagina web del Portale, condivisi poi su Facebook e Instagram. Io, Francesca Fiori e Adele Melpi, mie compagne di viaggio, abbiamo scelto un filo rosso tra: quotidianità durante la pandemia, nuove professioni e Hate Speech. Fondamentale è stato il supporto delle tutor Federica Graffer e Sara Facenda, con cui abbiamo avuto un confronto costante.


L’elaborato finale, che verterà sempre su tre tracce, potrà essere declinato in: articolo, podcast o reportage. L’anno scorso la scelta della traccia Crisi dell’informazione. Cause e possibili soluzioni mi è valsa il quinto posto. Esiste ancora l’Europa dei padri fondatori? Il progetto di integrazione tra Storia e prospettive future ha invece consacrato Marianna Malpaga sul gradino più alto del podio. Meno gettonata è stata la traccia L’assetto geopolitico di Usa, Russia e Cina nel post pandemia, pane per i denti del sesto classificato Alessandro Caffini.


Tutti i partecipanti riceveranno l’attestato di partecipazione con annesso riconoscimento di crediti formativi. Il vincitore, decretato da una Giuria di qualità, si aggiudicherà un contratto annuale da free lance presso Il Dolomiti, più libro, e iPad. Premi tutti previsti, a eccezione del contratto, anche per il secondo e terzo classificato. Libro e tablet invece per il quarto, quinto e sesto posto.


Un’occasione unica, grazie alla competenza dei relatori e ad un’organizzazione in grado di sopperire al distanziamento sociale del lockdown. Ma anche un punto d’incontro tra persone con background diversi e una passione in comune. Cosa non scontata in tempo di isolamento.

Io stessa e altri concorrenti siamo rimasti in contatto grazie al coinvolgimento nel progetto Into it.


L’iscrizione è aperta fino al 30 aprile 2021. Nella sezione dedicata del sito Cultura e saperi sono disponibili tutte le informazioni relative a iscrizione, regolamento e incontri.


#culturadigitale

Sbarca sul web Into it, risultato e coronamento del progetto. Una piattaforma digitale seguita e curata da una vera e propria Redazione suscettibile di ampliamento. La testata online sarà infatti partner del Media Contest, con la prospettiva di assumere i partecipanti al percorso esperienziale.


In programma i Webinar di approfondimento su temi caldi del momento, a volte molto delicati. Attesissimo l’incontro con Mauro Berti, Ispettore della Polizia di Stato e Responsabile della Sezione Indagini Pedofilia e Cyberbullismo del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni per il Trentino Alto-Adige. Attraverso le sue pubblicazioni, tra cui Generazione Cloud. Essere genitori ai tempi di Smartphone e Tablet, scritto assieme a Michele Facci e Serena Valorzi, Cyberbullismo. Guida per genitori, ragazzi e insegnanti e il più recente Cercami su Instagram. Tra Big Data, solitudine e iperconnessioni, parte della collana “Psicologia divulgativa”, Berti svela il volto nascosto del “black mirror”. Un obiettivo perseguito anche attraverso una campagna di sensibilizzazione rivolta a scuole, università e cittadinanza su rischi e potenzialità della rete.


Ma Cultura digitale è anche altro. Le interviste di comunità ci accompagneranno nel cuore delle realtà locali, di cui confronto intergenerazionale, fragilità sociali e successi sono solo alcuni aspetti.


Il modus operandi è quello del Learning by doing: apprendere direttamente sul campo, attraverso prove concrete e simulazioni.


Fare rete si può, anche in tempo di Covid. Quella di Tempora è più solida e prolifica che mai, grazie a tutti coloro che ne fanno parte.


Come insegna un proverbio africano: se si sogna da soli è solo un sogno. Se si sogna insieme, è la realtà che comincia.