• Lisa Pontoni

“Le Insospettabili che rapirono Salvini” Intervista ad Andrea Tomasi

Incontriamo Andrea Tomasi, giornalista, documentarista e autore del libro edito da Terra Nuova Edizioni in cui Salvini viene rapito in circostanze molto particolari.

Olga Rudenko Time Magazine
«Presto in libreria. Quattro donne mi rapiscono, mi ammanettano e mi imbavagliano e mi portano in giro per l'Italia».

Così Matteo Salvini sorprende sui social annunciando di essere stato rapito e tenuto in ostaggio.


Ma non c’è da preoccuparsi, il leader della Lega in realtà sta bene, è solo diventato uno dei protagonisti del docu-romanzo di Andrea Tomasi “Le Insospettabili che rapirono Salvini”.


Un libro dove la commedia si intreccia con la drammatica realtà dell’inquinamento ambientale. Stiamo parlando dei famosi PFAS, sostanze perfluoroalchiliche tossiche scoperte nella falda acquifera del Veneto con tracce presenti anche in Lombardia, Piemonte, Toscana…

Le insospettabili che rapirono Salvini di Andrea Tomasi, Terra Nuova Edizioni.

Quattro donne preoccupate per la salute dell’ambiente e dei propri cari, decidono di compiere un gesto eclatante per attirare l’attenzione dell’opinione pubblica e della politica su questo problema.


Ma perchè proprio lui?

Salvini è chiaramente incolpevole” - spiega Tomasi - “l’unica sua “colpa” è quella di essere il personaggio pubblico più amato e più odiato, il più social a livello mediatico.”

Al noto politico non sarà fatto del male, anzi, verrà solo usato come un pretesto per accendere i riflettori su una vicenda dimenticata, che in fondo è anche lo scopo del libro stesso.

Andrea Tomasi, giornalista e documentarista si occupa di salute e ambiente.

“Trasporti pesanti con mezzi leggeri”, con questa metafora Andrea Tomasi descrive il suo docu-romanzo. “Avendo alle spalle già diverse esperienze tra video, inchieste e documentari, credo che con questa formula si riesca ad arrivare a tutti, anche a quelle persone che non si sono mai interessate del problema della contaminazione da Pfas.”


Infatti, dietro una storia che al primo impatto potrebbe far sorridere si scopre una situazione drammatica e poco conosciuta.


“Tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019 ho conosciuto le Mamme No Pfas e insieme abbiamo realizzato il documentario “PFAS quando le mamme si incazzano” - la video-inchiesta prodotta da Wasabi Filmaker. “Per anni le persone hanno utilizzato la stessa acqua per bere, coltivare la terra e allevare il bestiame. Oggi esistono dei filtri che riducono i pericoli da contaminazione ma ormai la situazione è compromessa.”


I danni alla salute, come ricorda Tomasi, non sono da sottovalutare. “Queste sostanze possono provocare tumori, gravi problemi alla tiroide, difficoltà a livello cerebrale ed uno sviluppo anomalo dei genitali maschili dei bambini.”

La mappa che raffigura la zona contaminata. (Legambiente Veneto)

La falda acquifera interessata sarebbe grande come il Lago di Garda mettendo a rischio 300.000 persone (e forse anche di più), senza contare che gran parte del cibo e dei prodotti enogastronomici che arrivano sulle nostre tavole provengono proprio dalle stesse zone inquinate.


Il gruppo “Mamme NoPfas” ha portato avanti questa battaglia fino al tribunale di Vicenza, dove oggi 14 ex manager della fabbrica Miteni, con sede a Trissino, sono stati portati al banco degli imputati con le accuse di disastro innominato e inquinamento delle acque.


Il racconto giornalistico della vicenda, ampiamente documentato, incontra la storia di Silvia, Mila, Barbara e Federica. Quattro amiche dalla personalità vulcanica che rappresentano la rabbia ma anche la tenacia delle donne. "Tutti sappiamo quanto può essere forte una mamma arrabbiata" spiega l'autore.


Una storia on the road al femminile piena di colpi di scena e gag divertenti, adatta anche come lettura sotto l’ombrellone. “Si tratta di un romanzo da portare anche in spiaggia. L’obiettivo è quello di arrivare in fondo avendo un’idea chiara dell’argomento, ma affrontato con leggerezza.”


Il destino di Salvini nelle mani di questa strampalata compagnia vi aspetta in libreria.

Andrea Tomasi alla presentazione del libro insieme alle Mamme No Pfas.

In questi giorni Andrea Tomasi è impegnato in una serie di eventi per presentare il libro anche grazie all’aiuto delle vere attiviste No Pfas.

“Il 12 giugno saremo alla festa “Il Fiume che Non C’è” nel quartiere di San Martino a Trento, dove ci sarà l’occasione di conoscere dal vivo le ispiratrici del romanzo.”